23 FEBBRAIO 2020 – (IN)CAMMINARE

“Camminare”: uscire è il segreto del cammino

Uscire significa camminare: chi cammina incontra compagni di viaggio ed insieme a loro affronta gli ostacoli che si frappongono lungo la strada. Uscire è camminare con Dio tra noi. Il segreto, il cuore pulsante del camminare, del compiere scelte, è uscire. Chi cammina va oltre, vede lontano, affronta gli ostacoli, incontra compagni con cui condivide le fatiche e la bellezza del viaggio.

Camminare è l’invito a non fermarsi e proprio come indica la Christus Vivit «la giovinezza non può restare un tempo sospeso: essa è l’età delle scelte e proprio in questo consiste il suo fascino e il suo compito più grande» (CV n. 140). Uscire è quindi decidere di stare dentro ad un percorso in cui abbracciare il proprio presente, l’adesso di Dio.

Come il cammino – la strada di Gesù – è fatto di incontri, confronti, persone che si fanno avanti e gente che vuol portare altrove, così il nostro andare dietro a Lui. Alla luce del Mistero pasquale trovano posto e accoglienza la stanchezza dei nostri ritmi frenetici, del nostro essere spesso in movimento, così come le soste lungo il tragitto, gli ostacoli e gli abbandoni. «La missione è una bussola sicura per il cammino della vita, ma non è un “navigatore”, che mostra in anticipo tutto il percorso» (DF n. 70). Uscire è prima di tutto essere in cammino. Camminare con i giovani ci chiama ad investire coraggio e responsabilità, evitando di “dettare legge” e offrendo la possibilità di crescere senza risparmiarsi errori, fallimenti e crisi. Anche gli ostacoli, nella loro forza di discontinuità, sono parte del cammino!

«Contro i sogni che ispirano le decisioni, sempre c’è la minaccia del lamento, della rassegnazione. Questi li lasciamo a quelli che seguono la “dea lamentela”! È un inganno: ti fa prendere la strada sbagliata. Quando tutto sembra fermo e stagnante, quando i problemi personali ci inquietano, i disagi sociali non trovano le dovute risposte, non è buono darsi per vinti. La strada è Gesù» si dice in Christus Vivit, per poi riprendere: «I sogni più belli si conquistano con speranza, pazienza e impegno, rinunciando alla fretta. Nello stesso tempo, non bisogna bloccarsi per insicurezza, non bisogna aver paura di rischiare e di commettere errori» (CV nn. 141-142).