26 APRILE 2020 – ANNUNCIARE

“Annunciare”: uscire è profezia del tempo nuovo

Farsi annunciatori del Vangelo è profezia di un tempo nuovo, di una società nuova: significa essere missionari, raccontare anche agli altri che è Gesù che ci dà la forza di vivere in maniera nuova e autenticamente umana (cfr. CV n. 176). Essere giovani in cammino: questa è profezia del tempo nuovo. Questa è la speranza che annuncia il nostro uscire.

È ancora la Christus vivit a ricordarci la nostra vocazione: «un impegno concreto a partire dalla fede per la costruzione di una società nuova» (CV n. 168), e continua: «…perché non parlare di Gesù, perché non raccontare agli altri che Lui ci dà la forza di vivere, che è bello conversare con Lui, che ci fa bene meditare le sue parole? Giovani, non lasciate che il mondo vi trascini a condividere solo le cose negative o superficiali. Siate capaci di andare controcorrente e sappiate condividere Gesù, comunicate la fede che lui vi ha donato». (CV n. 176). «Se sappiamo ascoltare quello che ci sta dicendo lo Spirito, non possiamo ignorare che la pastorale giovanile dev’essere sempre una pastorale missionaria». (CV n. 240)

Alimentare con intelligenza e passione questa domanda, questa inquietudine, che lo Spirito ci rivolge, è saper uscire, è essere giovani in cammino, è divenire capaci di profezia, di speranza.