ESERCIZI DI AVVENTO

Dal 18 al 20 novembre 2019 i giovani si ritroveranno per l’appuntamento degli Esercizi spirituali di Avvento.

I giovani si porranno in modo speciale davanti al Signore, avendo già intuito l’amore che Dio ha per loro, ma desiderando approfondire quella relazione che lo Spirito ha acceso con il Signore Gesù. Gli Esercizi spirituali saranno quindi un’opportunità per scendere in profondità e lasciare che il Signore veda il nostro cuore e nella sua compassione ci faccia sentire amati.

Vorremmo infatti vivere con il Signore, nel suo Spirito che ci rende liberi ed agili, coraggiosi nelle scelte che disegnano la nostra esistenza. Sulle orme dei giovani della Bibbia siamo chiamati da Dio: soltanto vorremmo avere un cuore docile che non opponga resistenze.

A questo riguardo Papa Francesco nella Christus Vivit (n. 1) ci ha invitato a riscoprire come la Parola di Dio interpreta la particolare stagione di vita che i giovani attraversano ed ha proposto alcune storie di giovani che hanno ascoltato la Parola e si sono fidati di una Promessa. Ecco quanto scrive: «6. In un’epoca in cui i giovani contavano poco, alcuni testi mostrano che Dio guarda con altri occhi. […] 8. Samuele era un giovane insicuro, ma il Signore comunicava con lui. Grazie al consiglio di un adulto, aprì il suo cuore per ascoltare la chiamata di Dio: “Parla Signore, perché il tuo servo ti ascolta” (1 Sam 3,9.10). Per questo è stato un grande profeta che è intervenuto in momenti importanti per la sua patria. […] 9. Il re Davide è stato scelto quando era un ragazzo. Quando il profeta Samuele stava cercando il futuro re d’Israele, un uomo gli presentò come candidati i suoi figli più grandi e più esperti. Il profeta, però, disse che il prescelto era il giovane Davide, che pascolava le pecore (cfr 1 Sam 16,6-13), perché “l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore” (v. 7). La gloria della gioventù sta nel cuore più che nella forza fisica o nell’impressione che si provoca negli altri. 10. Salomone, quando doveva succedere a suo padre, si sentì perduto e disse a Dio: “Io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi” (1 Re 3,7). Tuttavia l’audacia della giovinezza lo spinse a chiedere a Dio la saggezza e si dedicò alla sua missione […]».

All’inizio dell’Avvento saremo quindi convocati per condividere la fede ed in particolare per metterci in ascolto della Parola che, come lampada ai nostri passi, sempre ci conduce nel mistero della nostra interiorità e ci aiuta a riconoscere ed accogliere la voce di Dio nella nostra storia.

In particolare accosteremo brevemente tre giovani della Bibbia: Samuele, Davide e Salomone sono infatti tre “piccoli” che il Signore ha guardato in modo unico e nello stesso tempo tre “giganti” che la grazia ha chiamato a germogliare in maniera inaspettata.