TRATTI e lineaMENTI – Giovani nel mondo d’oggi

Chi è giovane oggi vive la propria condizione in un mondo diverso dalla generazione dei propri genitori e dei propri educatori. Non solo il sistema di vincoli e opportunità cambia con le trasformazioni economiche e sociali, ma mutano anche desideri, bisogni, sensibilità e modo di relazionarsi con gli altri.
Per cercare di dare voce all’attuale situazione giovanile, abbiamo chiesto “aiuto” ad alcuni illustri “personaggi”.

JORGE MARIO BERGOGLIO – PAPA FRANCESCO
266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma. Di nazionalità argentina e appartenente ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (indicati anche come “gesuiti”), è il primo pontefice di questo ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano.


“A voi giovani chiedo di essere protagonisti di questo cambiamento. Continuate a superare l’apatia, offrendo una risposta cristiana alle inquietudini sociali e politiche, che si stanno presentando in varie parti del mondo. Vi chiedo di essere costruttori del mondo, di mettervi al lavoro per un mondo migliore. Cari giovani, per favore, non guardate dal balcone la vita.”


MASSIMO CACCIARI
Nato a Venezia, è filosofo ed intellettuale italiano. Attualmente è docente di Pensare filosofico e metafisica presso l'”Università Vita-Salute San Raffaele” da lui fondata nel 2002. Ha pubblicato numerosi scritti filosofici. Eletto sindaco di Venezia nel 2005, ha abbandonato la politica attiva dopo la conclusione del suo mandato, nell’aprile del 2010.

“Voler superare il tuo limite, oltrepassare il tuo limite, volerlo trasgredire… tutto deve stare nel tuo limite. Conoscere se stessi significa conoscere il proprio limite, sapere di essere destinati ad una forma che non puoi eccedere.”


DIEGO FUSARO
Saggista e filosofo, si considera allievo indipendente di Hegel e Marx. Intellettuale dissidente e non allineato, è convinto che la via regia consista nel pensare con la propria testa, senza curarsi dell’opinione pubblica e “politicamente corretto”. Tra i suoi lavori più recenti: Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo, Antonio Gramsci. La passione di essere nel mondo, Pensare altrimenti.

“Il nostro presente è l’epoca della fretta, in “tempo senza tempo” in cui tutto corre scompostamente e senza fermarsi mai, impedendoci non soltanto di vivere pienamente gli istanti presenti, che si succedono vorticosamente, ma anche di riflettere serenamente su quanto accade intorno a noi.”


UMBERTO GALIMBERTI
Filosofo, psicoanalista e professore di Filosofia della storia presso l’Università di Venezia. Allievo di Karl Jaspers, ha dedicato alcuni studi a E.Husserl e a M.Heidegger. Collabora con il quotidiano “la Repubblica”. Tra le sue opere si ricordano: Gli equivoci dell’animaOrme del sacroL’ospite inquietanteI miti del nostro tempoCristianesimo.

“I giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. Un ospite inquietante si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole deboli e spente.”


ISABELLA GUANZINI
Filosofa e teologa. Dopo aver insegnato Storia della filosofia e Teologia fondamentale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano ed essere stata ricercatrice dell’Università di Vienna, dal 2016 è professore ordinario di Teologia fondamentale all’università di Graz. Nel 2017 pubblica Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile.

“Nella vita contemporanea, appare prioritario per i giovani imparare a scrutare i segni del tempo presente, dove al termine “scrutare” è possibile associare l’idea di un tentativo di cammino e di percorso su sentieri interrotti, orientando lo sguardo e proiettandosi verso il futuro. Si diffonde sempre più una malinconia profonda nelle generazioni contemporanee, un misto di rassegnazione e di euforia. C’è una mancanza di punti di riferimento stabili, di orientamento, di figure e di orizzonti collettivi.”


SILVANO PETROSINO
Studioso di filosofia contemporanea, insegna Semiotica presso l’Università Cattolica di Milano. Se si è occupato prevalentemente dell’opera di M. Heidegger, E. Lévinas e J. Derrida. Oggetto dei suoi studi sono la natura del segno, il rapporto tra razionalità e moralità, l’analisi della struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra parola e immagine.

“Uomini non si nasce, ma si diventa: L’uomo viene alla vita senza deciderlo, ma non diventa uomo senza deciderlo. Molte persone non diventano mai uomini, ma restano bambini, con problemi di aggressività, superficialità, insoddisfazione. Puoi viaggiare stando dove stai. Per alcuni è sufficiente viaggiare con il pensiero e con il cuore, c’è chi invece ha proprio bisogno del viaggio del corpo, dell’andare, del toccare. Per diventare uomini bisogna seguire un percorso fatto di libertà, di responsabilità, quindi di scelte e anche di fallimenti.”


MASSIMO RECALCATI
Vive e lavora come psicoanalista a Milano. Insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università degli Studi di Pavia, ed è titolare della cattedra Psicoanalisi e scienze umane presso l’Università di Verona. È inoltre direttore scientifico della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA e fondato nel 2003 Jonas Onlus, centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi.

“La parola desiderio definisce la capacità di lavoro, di progetto, di slancio, di creatività, di invenzione, di amore, di scambio, di apertura, di generazione. È ciò che resiste ad ogni sogno totalitario, a qualunque impresa di omologazione. La parola desiderio rimanda all’esistenza di un orizzonte che è speranza, avvenire, frutto, realizzazione, visione, sogno, singolarità, dono. È la parola “desiderio” che è in grado di “umanizzare la vita” a partire da un incontro.”