Romano Guardini – Le età della vita

Il giovane si fa carico di se stesso. Egli si prende cura di sé, si preoccupa di se stesso; diventa responsabile di sé, tanto nei confronti dell’ordine costituito, quanto nei confronti della propria persona.
Il fronte della battaglia etica è contro il collettivismo, contro il pericolo di essere fagocitati dalle totalità. Il pericolo maggiore è contro il “si”, cioè lo schema anonimo che stabilisce come si dovrebbe pensare, giudicare, agire; è la costrizione esercitata dai regolamenti e dalle standardizzazioni… quando tutto questo predomina, la persona diventa impotente.
Pertanto il giovane deve imparare a pensare e a giudicare da solo; deve acquisire una sana diffidenza nei confronti delle ricette pronte, sia di tipo teorico sia di tipo pratico. Deve affermarsi nella sua libertà.

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